VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI

CAI Sezione di Torino

Esperienze ed Idee

A cura di

Roberto Ferrero

Presidente CAI Torino

Premesse

Ai fini di studiare i fenomeni e le motivazioni alla base del Volontariato è importante conoscere il Flusso delle Idee e di come le Reti Sociali le diffondano e le trasformino in comportamenti.

 Finora le ricerche dei sociologi sono dipese da set di dati limitati e da indagini che ci dicono ciò che le persone dichiarano circa i propri pensieri e comportamenti, piuttosto che ciò che veramente pensano e fanno.

 Siamo rimasti ancorati all’uso di categorie quali le classi sociali o il mercato. In realtà, gli esseri umani rispondono in modo molto più potente a stimoli sociali che implichino anche la gratificazione degli altri e rafforzino i legami, invece che a stimoli che implichino solo il loro proprio singolo interesse economico o di soddisfacimento individuale.

Non sono unicamente gli individui più brillanti ad avere le idee migliori, quanto piuttosto chi è capace di mettere a frutto le idee altrui.

Non sono soltanto i più determinati a imporre il cambiamento, bensì chi è più coinvolto con quanti la pensano nello stesso modo.

E non è tanto la ricchezza o il prestigio a motivare la gente quanto il rispetto e l’aiuto di coloro che si considerano pari o affini.

Nell’odierno pianeta iperconnesso, dove le dinamiche sociali rappresentano un elemento determinante per l ’esito finale di qualsiasi iniziativa, è fondamentale comprendere al meglio le dinamiche comportamentali degli Individui, sia a livello nazionale che internazionale, che sono Tutte simbiotici.

Poiché come ogni essere umano  il Socio agisce sostanzialmente per  solo soddisfacimento personale

 occorre tenere ben presenti i Bisogni della Mente

  1. Essere amati

  2. Essere importanti, famosi

  3. Sicurezza in tutto, certezza

  4. < >

    Accrescimento, crescita

  5. Aiutare gli Altri

E’ IMPORTANTE che Tutti le Attività del CAI ( Corsi, Gite; Attività in Genere) soddisfino questi Bisogni, che si intendono anche Requisiti per il SUCCESSO dell’Iniziativa

Occorre anche avere visuale sui

5 Livelli della Gerarchia dei Bisogni di Maslow

  1. Bisogni biologici e fisiologici – aria, cibo, acqua, riparo, calore, sesso, sonno.
  2. Bisogno di sicurezza – protezione, sicurezza, ordine, legge, limiti, stabilità e libertà dalla paura.
  3. Bisogni sociali – appartenenza, affetto e amore, – dal gruppo di lavoro, famiglia, amici, relazioni sentimentali.
  4. Bisogni di stima – realizzazione, maestria, indipendenza, lo stato, il dominio, il prestigio, il rispetto di sé ed il rispetto degli altri.
  5. Bisogni di autorealizzazione – la realizzazione del potenziale personale, realizzazione di sé, ricerca della crescita personale e di esperienze formanti.

 

Il Socio approccia il Nostro Sodalizio per Soddisfare inizialmente i Primi Tre Gradi di Bisogno:

a questo Livello NON E’ FIDELIZZATO

Successivamente se si riesce a portale il Socio al Quarto e Quinto Livello si ottiene la FIDELIZZAZIONE

Quello che il CAI può aspettarsi dal Socio è in funzione di come il Socio “vede” il CAI

Dal Punto di Vista del Socio il CAI può essere visto come:

  1. Prodotto ( primi tre livelli della Scala di Maslow)

  2. Il Socio vede il Sodalizio come un insieme di Servizi offerti ad un prezzo di mercato per Lui congruo

  3. Si associa dapprima temporaneamente per partecipare a un Corso, un Evento….

  4. Non è Fidelizzato ma solo in ottica di Fruizione

  5. Il Concetto di “Montagna” è prevalentemente “Fisico” (sassi e ambiente ove fare esperienze fisiche, mettersi alla prova e potenziare il proprio corpo)

  6. Espressione di Valori Morali ed Etici (IV e V livello della Scala di Maslow)

  7. Il Socio giunge a condividere la “Bandiera” del Cai ed i suoi contenuti Etici

  8. E’ fidelizzato, proattivo e partecipa alla Vita Sociale

  9. Il Concetto di “Montagna” è un Insieme di Valori che corrispondono ad un “Mondo Ideale” che lo identifica e lo soddisfa

 

Come il Nostro Sodalizio può soddisfare?

Quale la Nostra Mission nel Sociale?

 Quale è il modo per proporsi ad un maggior numero possibile di individui per il soddisfacimento dei Bisogni ?

 

E’ importante essere consapevoli che

Il Patrimonio Intellettuale del Nostro Sodalizio e dei Nostri Soci, la Nostra Esperienza e la Vision  del CAI Club Alpino Italiano hanno una enorme

Valore

Inoltre occorre ampliare i Nostri Orizzonti, salendo più in Alto e guardando più Lontano

Si pensa talvolta che il Livello di Ingresso dei Nostri Soci è limitato da:

  • Capacità Fisiche(età, fisico allenato, assenza malattie ….)

  • Attitudini Mentali (Esperienze alpinistiche, concetto di Montagna, …..)

  • Localizzazione geografica ( Zone Alpine e/o Pre-alpine…..)

    Questi Limiti non sono “Limiti” e possono essere agevolmente superati

La Struttura di Base di una Sezione di dimensioni rilevanti ( almeno 500 Soci o più….) è importante che sia:

  • adeguata ai bisogni da gestire

  • retribuita adeguatamente


  •  

    La Struttura dei Volontari di una Sezione di dimensioni rilevanti ( almeno 500 Soci o più….) è importante sia:

    • organizzata in gerarchie e funzioni, Scuole, Gruppi,…..

    • trasparente nella gestione,

    • elastica nella intercambiabilità,

    • competente nelle attività svolte,

    • Istruita ed aggiornata, anche in Rete Continuing education tra Scuole e Guide
    • < >< >

       

      La Comunicazione è importantissima in questi Processi

      Come affinare i Canali di Comunicazione dei Nostri Messaggi?

      • Passa parola

      • Creazione Gruppi, Scuole

      • Riviste e Pubblicazioni (Lo Scarpone, Monti e Valli)

      • Siti Internet (Facebook, Twitter, zoom….)

      • Luogo di ritrovo abituale a giorni fissi

      • Gite in cui vengono esposti e trattati tramite Esperti (anche Volontari) nei tempi dell’Itinerario aspetti culturali, paesaggistici, scientifici, storici, enogastronomici del Territorio che si attraversa

      • Rifugio è anche “Centro” di interesse escursionistico, alpinistico, culturale, enogastronomico, artistico, ambientale e paesaggistico di Valorizzazione del Territorio

        Ricordiamoci che lo Stato Esperienziale “Reale” è fondamentale e supera quanto le Nuove Generazioni apprendono solo tramite Esperienze “Virtuali” (Internet, TV,….)

        L’Esperienza è Individuale e Soggettiva

       

       

       

      COSA SI PUO’ FARE in più

      Alcune Idee……

      Giovani fino a 16 anni

      • Settimane estate ragazzi (campus in Rifugi, ecc.)

      • Scuole dedicate (alpinismo, escursionismo, MBK)

      • Libretto Individuale Attività con” gradi”e Gerarchia esperienziale e attitudinale (es. : Scoiattolo, Camoscio, Stambecco, Falco, Aquila….)

       

      Giovani da 17 a 25 anni

      • Settimane estate

      • Corsi specifici

      • Scuole dedicate

      • Attività nei w.e.

      • Libretto Individuale Attività con” gradi” I, II, III……)

      • Nuove tecnologie per la Sicurezza in Montagna ( Corsi Droni, tecniche di Soccorso, Internet e Web,….)

       

      Adulti

      • Scuole

      • Attività nei w.e.

      • Libretto Individuale Attività con escursioni compiute, scalate, aggiornamenti seguiti…..

      Seniores

      • Corsi aggiornamento (anche in Continuing Education)

      • Libretto Attività

      • Gruppo dedicato ( Es. Ex Allievi Scuola XXX……, Distintivati,…..)

       

       

       

      CONCLUSIONI

      Nel Cai del Futuro occorre prendere coscienza della Mission Social del Nostro Sodalizio ed esserne Responsabili.

      Occorre prevedere e Strutturare nelle Sezioni una Base non improvvisata ma con adeguate conoscenze e capacità per offrire Servizi sempre più elevati e professionali, integrati in Rete con il Territorio ed i Paesi del Globo.

      Occorre puntare in modo prioritario e privilegiato sulla Qualificazione del Socio, che va anche attestata (apposito Libretto delle Attività Svolte e Archivio informatico in Sede eventualmente consultabile in Rete), preservata, incrementata e continuamente aggiornata con Continuing Education e periodiche uscite finalizzate.

      Occorre Valorizzare, Ringraziare e Festeggiare i Soci per i Traguardi raggiunti

      Occorre che il CAI si ponga a breve quale Interlocutore autorevole, Referente e Pilastro portante per la Voce delle Terre Alte nei luoghi ove domina la Politica Nazionale ed Internazionale, talvolta confusa e disorientata, al fine di migliorare condizioni di Vita e preservare i Territori della “Montagna”.

      Il Nostro Viaggio parte da Qui ed Ora.

       

       A Tutti Buon Cammino