QUALE VOLONTARIATO PER IL CAI DI DOMANI

La montagna è un percorso per conoscere meglio se stessi, una scuola di vita, camminare in salita, nella pace e nella serenità, aiuta a guardare alle cose con maggiore chiarezza e con l’infinita pace dell’anima.

Gli amanti della montagna sono certamente degli idealisti e come tali sono credenti, qualunque sia la loro fede, nel nostro corpo e nella nostra anima è racchiusa una grande spiritualità.

L’anima della montagna ha una sola lingua, quella del sentimento che ci lega ad essa.

Il CAI è fatto per la montagna,anche la montagna ha un’anima, forte, inebriante, vitale, in costante evoluzione, comunque trasparente, volatile e inafferrabile ma presente.

L’anima della montagna è la sua cultura e la sua storia, segnata dagli uomini che vi hanno vissuto, sofferto o gioito, lavorato e contemplato e ancora agito o vi hanno trovato la morte.

Per un logico transfert il CAI è parte di quell’anima, cui ha contribuito con i suoi 150 anni di storia, quest’anima è la forza del CAI, ne è la ragione stessa.

Al CAI spetta l’azione di guida e di indirizzo, il gestire le attività che fanno e faranno la storia della montagna nel pieno rispetto della sua anima, nella difesa del suo corpo.

Svolgendo questo ruolo il CAI ha bisogno di libertà, non ha barriere di sorta, né al nord né al sud, un sodalizio che bisogna vivere con pienezza di anima e di corpo e che ha bisogno della gratuità del volontariato senza la quale noi non esisteremmo.

Un volontariato gratuito, responsabile, consapevole, professionale, che si arricchisce con  l’esperienza, con aggiornamenti continui e con una buona frequentazione della montagna.

Un volontariato che esprime il meglio di noi stessi, in quanto mette a disposizione il proprio tempo a favore degli altri, tempo della propria vita e quindi di grande valore in se; tutte le relazioni umane di un certo valore sono basate sulla dedizione reciproca del tempo disponibile.

E’ fondamentale l’uniformità dei soci secondo i principi statuari sul volontariato quali: etica, gratuità e trasparenza.

Più grande di tutte le montagne e il cuore umano, infinito nel suo amore e nel gesto nobile e puro del volontariato, è il cuore del “caino”.

Nel CAI l’elemento più importante da donare senza limitazione e riserve è il tempo disponibile, cioè il volontariato.

 

Antonino Cucuccio

AAG Sezione di Acireale del CAI