IL CAI, LE SUE OPPORTUNITA’ PRESENTI E FUTURE, LA SUA FUNZIONE SOCIALE

A cura di

Roberto Ferrero

Presidente Pro-Tempore del CAI Sezione di Torino

 

Il CAI può contare sulla specializzazione delle sue attività e sulla multidisciplinarità che ne caratterizza il contesto.

Ai giorni presenti occorre necessariamente valutare una Trasformazione da Associazione finalizzata alla soddisfazione di obiettivi incentrati sul Socio a Struttura avente anche Funzioni e Finalità Sociali.

Occorre ricordare che esistono già le associazioni di promozione sociale (APS), in diritto.

Infatti per APS si intendono le associazioni riconosciute e non riconosciute, movimenti, e le altre aggregazioni sociali costituite al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o terzi, senza finalità di lucro (non profit).

La tipologia di APS è stata introdotta e disciplinata nell'ordinamento giuridico italiano per la prima volta dalla legge 7 dicembre 2000 n. 383

Le caratteristiche e il ruolo svolto dalle associazioni di promozione sociale sono molto vicine a quelle delle organizzazioni di volontariato.

Esposto quanto sopra non ritengo che il CAI debba proporsi come APS ma rilevo senza dubbio che il Nostro Sodalizio svolge tantissime attività di utilità sociale.

Si pensi al Soccorso Alpino, alle Scuole e agli insegnamenti che diffondono alla pluralità di Allievi, alla garanzia di sicurezza che offre il Rifugio e il suo Gestore nel Territorio, alla conservazione e diffusione della Cultura Alpina tramite il Museo, la Biblioteca, il Film Festival di Trento,  alla TAM per indicarne alcune tra molte……

Molte tuttavia sono le Occasioni che possono essere ulteriormente sfruttate se ben indirizzati dalla Presidenza, dagli Organi Centrali, dai Presidenti di Sezione e Sottosezione……

L’approccio metodologico si può ben basare su quelli che sono i principi fondanti del Sodalizio, espressi opportunamente dallo Statuto e dal Bidecalogo, pertanto principalmente sui temi della sostenibilità dell’approccio alla Montagna quale forma di esperienza, ausilio alla sussistenza e di miglioramento delle condizioni umane e naturali del pianeta.

Le Aree di intervento nel Social possono essere:

Economia e Mountain Policy
L’attenzione può essere portata ai i trend delle attività di produzione e servizi e degli scambi commerciali  ,al sostegno alle produzioni di piccola scala, alla valorizzazione della forza lavoro territoriale ,alla regolamentazione normativa e operativa per garantire qualità, tracciabilità e conservazione delle conoscenze in arti e mestieri nel tempo.

Internazionalità e stili di vita
L’approccio va inteso in chiave internazionale globale, attraverso processi di analisi contemporanee e storiche su popolazioni rispetto a usanze e tradizioni, su classi demografiche e su fenomeni migratori che caratterizzano le Terre Alte. Opportuno ricordare che le zone montane dei territori del Nostro Pianeta rappresentano circa il 30% delle Terre Emerse.

Memoria e paesaggio
Memoria, tradizione e paesaggio sono i focus per scoprire e analizzare il legame che l’Uomo ha con l’ambiente naturale della Montagna, i miti, i riti e i processi storici delle popolazioni e dei territori di cui è parte essenziale, il tutto volto a definire la Conoscenza dell’Ambiente Alpino (intesa a livello Pianeta Terra) quale patrimonio culturale materiale e immateriale dell’Umanità.

Strutture e nuove tecnologie
Occorre analizzare continuamente l’approccio dell’individuo immerso nel contesto della pratica della Montagna dalla tecnica di arrampicata, escursionismo e altro alla logistica mediante l’impiego di strutture in quota (Rifugi, Bivacchi _ si veda il Bivacco Gervasutti ad esempio) e nuove soluzioni tecnologiche in grado di garantire la sicurezza, la qualità esperienziale, l’adeguata informazione e la piena sostenibilità della fruizione (droni, Gps, apps per cellulare, internet..).

Ambiente e salute
Si possono studiare gli effetti della frequentazione della Montagna e del “consumo” del Territorio su ambiente e salute, analizzando le soluzioni in grado di impattare meno sull’ambiente che ci circonda e capaci di garantire una qualità esperienziale utile alla crescita psicologica dell’Individuo.

Si pensi anche ai già citati Progetti Lamontagnacheaiuta finalizzata ai diversamente abili.

 

Alcune idee indubbiamente aventi valore social oltre che rivolte ai Soci CAI possono svilupparsi con il Focus posto su:

Rifugi

Valorizzazione territorio

Il Rifugio può rappresentare l’elemento Capofila di valorizzazione del Territorio ponendolo come Centro di cultura alpina ed economia territoriale, oltre che riferimento per la sicurezza in quota e informazione turistica

Valorizzazione dei Gestori

Il Gestore è un patrimonio di conoscenze che occorre costantemente monitorare ed implementare con la promozione di iniziative per la sua crescita personale qualitativa e culturale ( approccio all’utenza multietnica, conoscenze sulla sicurezza, cultura del cibo e del Territorio, informazioni e aggiornamenti e-learning on line….)

Cultura del cibo e della tradizione culinaria: le filiere territoriali

L’approccio progettuale può valorizzare in chiave olistica  le attività di ristorazione dei Rifugi Alpini, approfondendone in particolare gli aspetti riguardanti il profilo giuridico, produttivo, distributivo e promozionale .

L’obiettivo consiste nello studiare e valutare la riproducibilità di nuove forme di collaborazione che permettano ai piccoli e medi produttori agricoli delle microzone territoriali in influenza del Rifugio di accedere più facilmente alle risorse economiche necessarie per svolgere la propria attività d’impresa, a fronte di una fornitura continuativa assicurata a prezzo e quantità prefissata al Rifugio stesso, valorizzandone con opportune informative la provenienza e bio-qualità nonchè promuovendone l’immagine.

Lo sviluppo della rete promuove nuove forme di socialità ed imprenditoria, promuovendo la sostenibilità dei sistemi coinvolti.

Sicurezza e nuovi strumenti: applicazioni e diffusione

Diffusi ultimamente sono disponibili apps per il telefonino e GPS in contatto con il Soccorso Alpino, i droni se opportunamente “pilotati” sono utili ad esempio nelle gite di scialpinismo con gruppi rilevanti per poter visionare il territorio anticipatamente evitando all’”apertura” scelte difficili, possono portare medicine e materiali di poco peso da “chiusura” ad “apertura” e viceversa in breve tempo, possono essere utili per portare una corda oltre un crepaccio o individuare perlustrando sepolti da valanga in tempi rapidi marcando il territorio con liquido colorato, ecc…..

Si potrebbe continuare con le sinergie ottenibili ed ottenute dalla collaborazione con le imprese produttrici di materiali tecnici per alpinismo, scialpinismo, escursionismo e altro ma non voglio tediare il Lettore..

 

Standardizzazione delle attrezzature

Vale principalmente per i Rifugi in Gestione che sono soggetti ad usura di attrezzature in dotazione per igiene, riscaldamento, produzione di energia idroelettrica e solare, cucina.

La standardizzazione di tali beni permette la facile sostituibilità, la riparazione agevolata in fabbrica dei pezzi sostituiti e la loro successiva ricollocazione magari in altra struttura analoga, oltre che la possibilità di ottenere facilitazioni per l’acquisto di maggiori quantità anche in pool.

Inoltre viene facilitata l’istruzione tecnica ai Gestori e loro Collaboratori con Corsi periodici collettivi.

 

Nuove tecnologie e sperimentazione

Accordi con Produttori e sperimentazioni in quota in condizioni ambientali avverse consentono una fruizione sociale delle tecnologie sviluppate grazie anche ai suggerimenti che possiamo fornire attraverso Scuole, Gestori e Soci utenti.

Accordi di collaborazione con altri Enti

Sviluppare accordi con le Università ed altri Enti porta a forti motivazioni e nuove progettualità rivolte al Sociale.

Sono in corso da parte della Sezione di cui faccio parte accordi o contatti ad esempio tra altri con il Politecnico di Torino e UNISG

Scuole

Tecnologia ( materiali, droni) e tecnica (nuovi metodi e sperimentazione)

La Scuola ben si presta allo sviluppo ed alla sperimentazione di tecniche e materiali

Funzione di cultura alpina e crescita esperienziale

Durante le gite ed escursioni può ben essere presente su invito uno (o più) esperti, anche locali e non Soci Cai, di argomenti da trattare durante la salita e la discesa, favorendo la conoscenza del Territorio sotto gli aspetti storici, tradizionali ed etnici, economici, paesaggistici, botanici, zoologici per citarne alcuni

Libretto del Socio: sua qualificazione e valorizzazione

 La istituzione di un libretto personale del Socio CAI che riporti tra l’altro:

  • Corsi e Scuole frequentate

  • Gite, ascensioni effettuate

  • Attività in genere svolte

  • Competenze specifiche e altre annotazioni

permette la valorizzazione qualitativa del Socio stesso e la attestazione ai Terzi delle specifiche competenze raggiunte

E-learning e continuing education

L’aggiornamento periodico via Web delle specifiche competenze raggiunte consente una costante Qualità del Socio Utente e la Continuing Education ottenuta con la frequentazione a serate tenute dalle Scuole per i Corsi in programma e se dal caso le periodiche specifiche uscite con le Scuole mantengono alto il Livello Esperienziale

Nuove attività ( E-bike, torrentismo, vertical, diversamente abili….)

Il costante sviluppo di nuove Attività nella fruizione del Territorio della Montagna impone la scelta di creare via via nuove Strutture ( Scuole, Corsi, ecc.), verificatane la compatibilità Etica con il Nostro Sodalizio, salvo il non controllarne la diffusione, con effetti talvolta indesiderati…..

Accordi con altre Professionalità esistenti (Guide, Università, Industrie….)

Sono passaggi che coinvolgono necessariamente nel contesto del lavorare in Rete, della Globalità e della funzione Social richiamata.

 

Cultura, Scultura, Etica, Estetica

L’obiettivo si propone di investigare attraverso gli strumenti dell’estetica, ma interconnessa con altre prospettive disciplinari (semiotica, antropologia, sociologia, storia), i rapporti sempre più stringenti tra etica ed estetica della “Montagna” Infatti la relazione tra “Montagna”, che è un concetto esclusivamente personale e arte (intesa come ricerca del “Bello” e del “Puro”) oggi gioca un ruolo preponderante nella comunicazione massmediatica, in relazione alla “montagnamania” quale  dato caratterizzante il nostro tempo.

Finalità del progetto, che si può prevedere per momenti successivi legati a convegni e a worskhop che coinvolgono appassionati, studiosi e studenti, può essere quello di approntare alcuni strumenti  che permettano di comprendere meglio questi fenomeni per interpretarli criticamente

E’ anche opportuno fare non solo Cultura ma anche “Scultura” in quanto occorre ” scremare” le troppo numerose informazioni che ci pervengono dall’Era Digitale, riducendone all’essenziale il messaggio. Michelangelo quando scolpì il suo David disse che non aveva alcun merito in quanto l’opera era già li, dentro alla pietra di marmo, e Lui aveva solo tolto il superfluo……

 

Aperture internazionali

Opportune se non obbligatorie…..

 

Cori e vocalità, cultura musicale, patrimonio storico

Il Nostro Sodalizio è già molto attivo in tali contesti……si può però strutturare e codificare con continui miglioramenti quanto già fatto ed esistente, valorizzando le singolarità con diffusione  nella Rete….

Arte in mostra e no ( corsi di scultura su legno, mostre di artisti di “Montagna”, antiche applicazioni e nuove tendenze)

Attività già presente in molte realtà…..si possono ulteriormente valorizzare con pubblicazioni e sviluppo in Internet, favorendone ove possibile la duplicabilità.

Antropologia, etnografia e storia: un progetto di raccolta di testimonianze di un mondo che fu prima che scompaia

Video e interviste a Persone (Soci e non Soci CAI) che lascino testimonianza del loro Vissuto ( alpinistico, escursionistico, tradizione, leggenda, cucina e cibo, coltivazione del Territorio, antichi mestieri ed attrezzi…..) molto spesso non tramandato se non in via orale, permettono se strutturate in Archivio digitale con un Progetto, che penserei affidato alla Biblioteca Nazionale o altra struttura idonea all’interno del CAI, un potenziale di “Memorie delle Terre Alte”  di alto valore sociale consultabile anche dalle Generazioni Future.

 

In CONCLUSIONE

Ho scritto alcune cose che mi sono venute in mente nel breve tempo che ho trovato, ben altro può essere facilmente ed opportunamente sviluppato , strutturato e codificato mediante utilizzo di Volontariato e Professionalità sinergiche.

Il legame al Volontariato consiste nel fatto che le persone disponibili e motivate sul social possono agevolmente trovare nel CAI una comunità di intenti, motivazioni e opportunità di spendere le proprie energie in attività di gruppo strutturate ed organizzate, aumentando così la platea dei Soci.

L’importante è prendere o no al nostro interno la decisione di sviluppare anche le Attività potenzialmente social  di cui il CAI dispone, mettendo a disposizione di Tanti quanto abbiamo tesaurizzato dentro Noi, aprendoci a nuove strade e nuove Vette….(mi piace questa retorica….)

Grazie della Vostra Pazienza