Proprio non comprendo perchè buona parte del documento sia dedicata alla puntigliosa e spesso ardita ricerca nelle pieghe dello statuto di una giustificazione alle scelte che si intende proporre, come a dire: se già lo prevede lo statuto... possiamo farlo; dov'è il problema?

Si assomiglia al classico ragionamento di alcuni burocrati pubblici: quello che ho fatto è tutto nell'ambito della legge, quindi io sono in regola, cos'altro pretendete da me?

E no! Non è detto che quel che è legittimo sia giusto e produttivo di buoni risultati

E al contrario se fossimo pienamente convinti della necessità di scelte non formalmente contemplate dallo statuto (purchè ovviamente riconducibili agli scopi dell'associazione) potremmo provvedere alle opportune modifiche

Affrontiamo quindi il merito delle questioni e definiamo meglio le proposte che mi sembrano ancora solo accennate; cercherò anch'io di dare presto un piccolo contributo