“La Conferenza Stabile Ticinum, costituita dalle Sezioni di Abbiategrasso, Boffalora sopra Ticino, Corsico, Inveruno, Magenta, Mortara, Pavia, Vigevano, Vittuone, Voghera, auspica che il C.A.I. mantenga la propria natura di Associazione fondata sul Volontariato quale elemento basilare. Qualunque altra attività intrapresa in futuro non dovrà snaturarne gli ideali associativi”.Conferenza Stabile Ticinum

Qui sotto sono riportati i temi emersi nell'incontro preparatorio al 100° Congresso Nazionale svoltosi presso la Sezione di Vigevano (PV) sabato 26 settembre 2015:

  • Semplificare la burocrazia in generale ed il percorso di formazione per i titolati, snellendo le procedure
  • Superare la contrapposizione tra ente pubblico (Organizzazione Centrale) e strutture private (organismi periferici e Sezioni)
  • Adeguare l'orario di ufficio della sede centrale a quello delle sezioni, per fornire un miglior servizio alle stesse.
  • Favorire il ricambio ai vertici per abbassare l’età media dei componenti
  • Migliorare la comunicazione interna a tutti i livelli
  • Cambiare registro sulla comunicazione esterna per farsi maggiormente conoscere, in particolare verso i giovani usando gli stessi strumenti e lo stesso linguaggio
  • Comunicare con maggior incisività all’esterno le prerogative del Sodalizio, quali la grande ricettività delle nostre strutture (rifugi), l’esperienza sulla sentieristica, le nostre scuole, il Soccorso Alpino (poche menzioni sui media)
  • Attuare il protocollo CAI - MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) favorendo gli accessi alle strutture scolastiche
  • Migliorare il “pacchetto accoglienza Socio/persona interessata”, in particolare per quanto riguarda la valorizzazione dei contenuti della tessera, sia economici ma anche e soprattutto di valori, così come occorre farlo sentire a proprio agio, disponibili ad ascoltare le sue aspettative ed a proporgli ruoli attivi coinvolgendolo nell’ambiente CAI
  • Evitare nei titolati e nei soci attivi l’autoreferenzialità lavorando con meno individualismo ma in modo più collettivo
  • Superare le criticità gestionali delle sezioni causate da carenza di persone disponibili a ricoprire cariche direttive favorendo l’aggregazione tra sezioni, potendo così esprimere maggiori professionalità
  • Migliorare il trasferimento verso tutti i soci della cultura ambientalistica e scientifica anche tramite maggior supporto dal CSC
  • Recuperare il senso di appartenenza del socio al CAI in quanto club, affermando il ruolo centrale del socio come parte attiva
  • Sviluppare un atteggiamento manageriale ed approcciarsi ai “soci/clienti” con tecniche di marketing, tanto efficacemente sviluppate nei nostri “concorrenti” (associazioni e cooperative operanti nell’escursionismo)
  • Accogliere le richieste dei soci, i quali cercano interessi e competenze
  • Nell’ambito della convivenza tra volontari e professionisti, migliorare la struttura della Sede Centrale con maggiore supporto legislativo-comunicativo-normativo verso le sezioni. Il volontario deve poter contare maggiormente sul supporto tecnico della Sede Centrale per sostenere il proprio ruolo, la motivazione non deve arenarsi di fronte a difficoltà esterne.
  • Efficace analisi delle criticità, ma carenza di soluzioni ai problemi.