OLONTARIATO DI MONTAGNA E PATROCINIO DEL C.A.I.

 

Da quasi 30 anni opera il gruppo denominato “ Gruppo Jak Canali sciatori alpinisti senza frontiere “iscritto regolarmente al registro regionale e provinciale volontariato. Questo sodalizio che ha svolto la propria attività

avviando allo sci alpinismo. in un equa dimensione di difficoltà ,oltre 300 utenti di ogni età e con varie disabilità , (non vedenti ,cerebrolesi ritardati mentali ,autistici e portatori di altri handicap) ha come scopo oltre che l'avvicinamento e la pratica dello sci alpinismo anche lo sviluppo delle capacità nascoste nei soggetti disabili ottenendone miglior autonomia e determinazione . In sostanza attraverso le tecniche dello sci alpinismo oltre che ottenere un discreto livello di pratica dello sport in sé si sono riscontrati positivi effetti collaterali che hanno notevolmente migliorato la loro qualità di vita.

Non mi sto a dilungare sulle tecniche adottate e sulle loro variabili a seconda del disagio ,ma intendo mettere in evidenza gli ottimi risultati ottenuti. Basti pensare che un gruppo di non vedenti adulti ha partecipato con buoni risultati a parecchi ralli e gare Altri gruppi di ragazzi ,da noi seguiti ,hanno vinto per 2 volte l'edizione dello special olimpic di Livigno. Tecniche e risultati sono raggruppati in pubblicazioni che sono state messe a disposizione degli istituti e ad alcune sezioni del CAI che ne hanno fatto riciesta

Nei primi anni della formazione del gruppo il CAI attraverso le scuole centrali ha riconosciuto la nostra attività come scuola speciale di sci alpinismo rilasciando il relativo nulla osta e coprendo assicurativamente istruttori ed allievi. Purtroppo con il passare del tempo il CAI si è disinteressato alla nostra attività con il risultato che il gruppo ha chiesto ed ottenuto la iscrizione al registro Regionale come gruppo di volontariato sportivo sociale.

Più volte ufficialmente si è chiesto nei congressi e direttamente ai responsabili di riconoscere questa attività istituzionalizzandola nelle scuole ed attività del CAI Fin ora ciò non è avvenuto ,il che ha prodotto ,purtroppo un assenza di ricambio negli istruttori preoccupati di non essere riconosciuti e di conseguenza non essere coperti da assicurazione e legalmente.

Il gruppo è ormai formato da validi istruttori più o meno titolati (INSA: INA: GUIDE : ACCADEMICI) purtroppo ultrasessantenni che ovviamente subiscono il declino dell'età.

Considerando il Cai come preposto alla divulgazione degli sport di montagna e alla tutela delle attività correlate all'ambiente alpino ,per tutti e quindi anche ai diversamente abili sarebbe opportuno che il CAI riconoscesse ufficialmente l'attività descritta favorendo il ricambio dei volontari, la diffusione della pratica e assicurasse la necessaria protezione legale agli istruttori.

Abbiamo messo a disposizione di chiunque volesse tutta la numerosa documentazione e i manuali didattici redatti (in proprio) gratuitamente per chiunque lo richiedesse.,ma vista la poca conoscenza della nostra attività,non vi è stata grande richiesta.

Mi auguro un attenzione, fin ora inespressa ,all'attività e al gruppo che rappresento ,considerandola doverosa ,da parte dei responsabili del CAI al fine di non veder morire un Gruppo che ha come logo ed unico scopo “::::::Sugli sci ,passo dopo passo per migliorare la vita.......”.

Credo che come si sono riconosciute altre attività di montagna rivolte ai disabili come istituzionali del CAI, così vada fatto anche per la nostra ,altrimenti destinata a sparire,con il suo patrimonio di esperienze ,tecniche,ed umano

 

Insa. Pozzoli Filippo

Presidente e fondatore del gruppo “Yak Canali, sciatori alpinisti senza barriere. C/o Filippo Pozzoli via Leopardi 17 Erba 22036 (co)