Il CAI ha molta considerazione perché riesce a dare servizi importanti con i suoi volontari preparati professionalmente.

La richiesta di collaborazione da parte di Enti Pubblici ed Enti Parco lo dimostra ed è confermata anche dal recente protocollo d’intesa tra CAI e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) che prevede la valorizzazione della rete sentieristica e dei rifugi montani, nell’ambito del progetto “Turismo sostenibile e responsabile”.

È necessario essere coscienti dell’operato dei volontari CAI e fare in modo che sia riconosciuto nella giusta grandezza, è doveroso dare una maggiore visibilità a tutto questo.

Teniamo presente che vengono spesi moltissimi Euro per fare nuovi percorsi da parte di Enti Pubblici che spesso affidano gli incarichi ad operatori improvvisati che non realizzano gli stessi con la segnaletica necessaria e sufficiente così da renderli poco sicuri. Pochi hanno la competenza degli operatori che escono dai nostri corsi e di quelli che svolgono una intensa attività nelle loro Sezioni.

Il CAI con la sentieristica che naturalmente è da sviluppare ulteriormente può ottenere notevoli vantaggi di immagine ed economici; dobbiamo dedicarci alla promozione della nostra professionalità e sicuramente avremo dei risultati sorprendenti.

Naturalmente dobbiamo investire nella formazione dei nostri volontari; il CAI Nazionale, i Gruppi Regionali e le Sezioni devono convincersi che l’attività di sentieristica non è un costo ma è certamente un investimento. Questa attività è principalmente dedicata a fruitori non soci CAI e tutto questo ci mette in condizione di fare richieste adeguate, anche perché nessun altra organizzazione fornisce questi servizi a tutti i frequentatori della montagna.

Incrementiamo gli accordi con Enti Pubblici, Parchi Nazionali e Regionali facendo delle richieste economiche più eque rispetto al servizio che i nostri operatori forniscono.

Sarebbe opportuno che la nuova Struttura Operativa Sentieri e Cartografia (SOSEC) portasse a compimento i progetti sul marchio di qualità dei sentieri e sul marchio di qualità delle carte escursionistiche. Questi progetti porterebbero sicuramente dei vantaggi d’immagine ed anche economici.

 

Ricorrere ad incrementare un tipo di editoria compiacente e più vicina alle preferenze della massa ed utilizzare il simbolo CAI per fare merchandising sarebbero forse iniziative che potrebbero portare un vantaggio economico ma sicuramente l’immagine del nostro sodalizio ne risentirebbe.