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2 Commenti

  • PAOLO URBANI ha detto:

    La strada Misurina/ rif.Auronzo, porta centinaia di migliaia di persone alla base delle Tre Cime di Lavaredo
    È stato calcolato che quest’estate sono salite anche 13.000 persone/d e le persone che andavano dai riff.Auronzo/ Lavaredo/ Locatelli/ era una linea continua. Molte avranno visto le Tre Cime solo attraverso l’obiettivo del telefonino/macchina fotografica.
    Misurina, è/era un luogo poco inquinato grazie al gioco delle correnti dei venti provenienti dalle valli Pusteria e Auronzo/Ansiei.
    La strada è aperta a tutti. Automobili, bus,camper, motociclette, etc. e spesso s’intasa per il troppo traffico e le macchine si fermano, in salita e l’inquinamento è sovrano.
    Ci sono tante persone che campeggiano sull piazzole sotto l’Auronzo
    La soluzione è facile: si sale e si scende (chi non vuole/non può percorrere il sentiero a piedi) solo con autobus ecologici. PUNTO E BASTA.
    D’inverno NON si permette alle motoslitte di salire.
    C’è qualcuno, io, che si sta impegnando o tenta d fare bloccare il traffico privato su quella strada. Ha bisogno di tante, forti, volenterose, battagliere mani. Contattatemi. Grazie. - Sezione: XXX OTTOBRE TRIESTE e CAI DI FIUME

  • Caterina Summonte ha detto:

    Buongiorno
    Vorrei sollevare il problema della pista di bob per le prossime Olimpiadi.
    Il problema è noto: a Cortina non si può recuperare quella vecchia, serve nuova e costa troppo; a Cesana stessa storia, quella vecchia è stata smantellata dopo soli sei anni a causa dell’insostenibile onere di mantenerla negli anni, che si scarica poi localmente. Un articolo molto informativo è questo:
    https://www.cittanuova.it/la-pista-da-bob-a-cortina-non-si-fara/?se=020
    Il succo è questo: la pista di bob è una cosa NON SOSTENIBILE. Grandemente energivora specialmente se non fa freddo; e grandemente energivora anche la produzione delle tonnellate di ammoniaca che servono a refrigerare (per non parlare della sua costruzione, se deve essere fatta nuova); il tutto per uno sport che in Italia ha circa 35 praticanti (ai quali va comunque il mio accorato pensiero)
    Quindi la domanda è: quand’è che si deciderà che gli sport non sostenibili non possono essere sport olimpici (primo passo per abbandonarli)?
    Se vogliamo fare qualcosa per il clima, abbiamo problemi enormi in tutti i campi: non dobbiamo forse cominciare da qualcosa? Da dove vogliamo cominciare?

    Grazie per l’opportunità di porre il quesito. Non so se un altro tavolo sarebbe più adatto..? Se non c’è un tavolo adatto, allora mi rammarico enormemente per l’occasione persa: ‘La montagna nell’era del cambiamento climatico’ mi sembrava un contesto perfetto per questo quesito. - Sezione: Bologna

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