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Il cambiamento climatico e degli stili di vita fanno riscoprire la vita in montagna da parte dei cittadini. Infatti, come da un sondaggio di UNCEM (Unione dei Comuni e Comunità montane) un italiano su quattro vorrebbe vivere in montagna, ma solo uno su dieci trova la scelta attuabile. Queste nuove scelte si possono tradurre in nuove opportunità strategiche per la montagna. A parere del tavolo 3, la presenza delle istituzioni, l’accesso ai servizi essenziali (educazione, salute e mobilità) sono gli elementi minimi di base per alimentare una vita di relazione.

Ma anche le integrazioni amministrative tra comuni, lo snellimento di procedure, la disponibilità di persone con conoscenze adeguate e orientate all’innovazione, sono gli altri elementi indispensabili alla vita economica della Montagna.

COSA PUÒ MANTENERE O FAR RITORNARE GLI ABITANTI IN MONTAGNA?

PUO’ ESISTERE UNA MONTAGNA CON I SERVIZI DELLA CITTÀ ?

Una montagna con i servizi pubblici della città deve essere possibile!

Infatti, in accordo con la SNAI si ritiene che nei luoghi montani sia indispensabile la garanzia dei fondamentali servizi di cittadinanza per garantire le minime condizioni necessarie per abitare il territorio nelle sue diverse parti. Utilizzando parametri appropriati e specifici per la peculiarità dei territori, è importante che i servizi pubblici siano presenti non solo nella quantità, ma anche nella qualità.

Il costo di questi servizi, che i cittadini di montagna non riescono sempre a sostenere, è a carico della collettività dei cittadini, e quindi soprattutto dei cittadini di pianura e questo rappresenta un elemento fondamentale del legame tra città e montagna.

Oltre all’accesso ai servizi essenziali, è importante avere possibilità di lavoro e di relazioni sociali, di amministrazioni integrate e di procedure burocratiche snelle che facilitino le attività economiche. Reti digitali per favorire il telelavoro, trasporti adeguati e moderni, incentivi per le attività commerciali di prossimità e una fiscalità di vantaggio sono alcuni elementi indispensabili per una montagna che guardi al futuro.

DI QUALI PARTICOLARI SERVIZI NECESSITA UN CITTADINO DI MONTAGNA?

5 Commenti

  • Daniel Ruiz ha detto:

    I capoluoghi della montagna hanno bisogno di servizi essenziali: strade, ferrovie, trasporti collettivi, sanità, servizi pubblici. Quello che va scoraggiato sono: seconde case, overtourism, cementificazione, centri commerciali, asfaltaggio dei sentieri, piste da sci, parcheggi, parchi gioco, enduro, elicotteri, Ebikes, airB&B, ecc. - Sezione: Firenze

  • Giovanni Berti ha detto:

    I cosiddetti ‘servizi’ per le montagne e le campagne solitamente sono impegni per la collettività, essendo spesso in rimessa, senza molti ricavi. Aiutano però a non far sprofondare nell’abbandono valli e monti che, conosciuti e curati, potrebbero avere una grande attrattiva per chi abita in città. Oltre a connessione Internet, salute, uffici postali, ecc., trovo che i trasporti pubblici abbiano un valore non secondario. Spesso l’escursionista proviene dalla città e mezzi pubblici funzionali possono consentire escursioni di uno o più giorni senza il ricorso al mezzo privato con percorsi interessanti. Usualmente le ferrovie locali delle Alpi e degli Appennini sono capolavori d’ingegneria che sono costate enormi impegni al tempo della costruzione. Occorre far conoscere tutto questo, vicino alla porta di casa, integrandolo con saggezza alle altre possibilità offerte, con una visione d’insieme, senza tornare sempre con malinconia dai Paesi d’Oltralpe. - Sezione: Firenze

  • Gaetano Iannarelli ha detto:

    COSA PUÒ MANTENERE O FAR RITORNARE GLI ABITANTI IN MONTAGNA?
    La creazione di infrastrutture di collegamento leggere ed elettriche, progettate con logica hub, con orari compatibili con la “vita moderna”, ma anche di reti di telecomunicazioni in fibra ottica, più affidabili di quelle radio.

    PUO’ ESISTERE UNA MONTAGNA CON I SERVIZI DELLA CITTÀ ?
    I servizi vanno centralizzati per area in modo da essere economicamente sostenibili, capaci di offrire servizi adeguati e completi. Non tutti i servizi di una città possono essere indispensabili in montagna.

    DI QUALI PARTICOLARI SERVIZI NECESSITA UN CITTADINO DI MONTAGNA?
    Servizi di emergenza in caso di calamità. Quindi numeri utili a cui rivolgersi e procedure di emergenza, che possano aiutare cittadini che vivono in posti isolati. - Sezione: Lagonegro

  • Andrea Scagano ha detto:

    Dopo decenni di abbandono delle montagne lungo la dorsale sud dell’Appennino si sta pian pano avviando una riscoperta di questi luoghi incontaminati da parte di migliaia di giovani soci del CAI . Mentre da un lato assistiamo ad un opera meritoria da parte dei nostri soci nella tutela della Montagna e nella manutenzione di svariati km di sentieri , dall’altro lato assistiamo a scellerate scelte politiche di cementificazione e km di asfalto fin sulle vette . E’ pur vero che la Montagna ha bisogno di servizi ed infrastrutture per accogliere i tanti escursionisti , ma a mio modesto parere bisogna dire con “forza” un NO secco alla possibilità di arrivare fin sulle vette ai mezzi motorizzati. A tal proposito mi auguro che dal Congresso esca una norma unica e valida su tutto il territorio nazionale per impedire, vietare l’accesso alle nostre Montagne ai Mezzi motorizzati.
    Nel Gruppo di Lavoro CAI Giovani che mi onoro di rappresentare quale referente del Tavolo Ambiente, più volte ne abbiamo discusso con i nostri giovani Soci. Quale occasione migliore del Congresso per poterne discutere ed invitare il Legislatore nazionale a legiferare in materia al fine di preservare una biodiversità unica minacciata quotidianamente da quad, enduro e qualsivoglia mezzo a motore? Andrea Scagano GdL Giovani CAI tavolo ambiente - Sezione: Sottosezione Montano Antilia (SA)

  • Matteo Marteddu ha detto:

    Il documento per la cui stesura abbiamo comunemente lavorato, è una buona base di partenza per il confronto serrato tra Cai e Istituzioni. Che devono andare a cascata dal Governo alle Regioni agli Enti Locali. Base anche per tentare l’inarrestabile processo di spopolamento dei piccoli comuni in Regioni che non hanno altitudini da chiamarsi “Montagna” o “Alpeggi” ma rischiano la città lineare con l’occupazione “manu Militari” dei litorali. Valgono le stesse indicazioni: Servizi essenziali, Sanità, trasporti, possibilità di impresa con fiscalità di vantaggio, infrastrutture immateriali all’altezza dell’oggi. - Sezione: Nuoro. PR Cai Sardegna

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